Modifiche alle tabelle millesimali

La legge stabilisce che le tabelle millesimali possano essere modificate o rettificate soltanto se vi è l'unanimità di tutti i condomini.
Le modifiche e rettifiche, anche nell'interesse di uno solo dei condomini, possono essere però effettuate dall'assemblea con la maggioranza degli intervenuti all'assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio quando:

 – risulta che le tabelle attuali sono conseguenza di un errore;

– sono cambiate le condizioni di una parte dell'edificio (a causa di una sopraelevazione, di incremento di superfici o incremento/diminuzione di unità abitative) e ciò ha causato una alterazione del valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino superiore ad 1/5.


 Diventa però complesso stabilire cosa si intenda per “errore” che legittima la rettifica della tabella millesimale, posto che i criteri attraverso la quale viene redatta non sono oggettivamente determinati dalla legge. In questo senso si ritiene che con il termine “errore” il codice faccia riferimento al semplice errore di calcolo. In altre parole non può essere contestato il criterio utilizzato per il calcolo, ma solo l'applicazione matematica di questo criterio. Se l'assemblea non provvede alla rettifica nonostante sussistano i presupposti il condomino interessato potrà rivolgersi al Giudice civile per essere tutelato.